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scene di vita

Nel parco Nazionale del Gran Paradiso non è difficile vedere gli stambecchi che qui hanno raggiunto la densità di popolazione ottimale. Chi vuol osservare gli stambecchi dovrà vincere la pigrizia, in estate vivono ad alta quota ben lontani dalle strade asfaltate.
Lo stambecco maschio vive nel branco sino all'età di 3 anni, quando raggiunge la maturità e si stacca dal branco per unirsi ai branchi dei maschi. Le femmine, vivono insieme prendendosi cura dei piccoli.
Il periodo degli amori è all'inizio dell'inverno, in questo periodo i maschi tornano ai branchi delle femmine e la nascita dei piccoli avviene in primavera avanzata quando la disponibilità di cibo è maggiore e le condizioni climatiche sono ideali.
La femmina partorisce in genere un solo piccolo, ma non di rado il parto è gemellare.

scene di vita stambecco bianco Gli stambecchi sono più attivi nelle prime ore del mattino, quindi, per poterli osservare sfruttiamo queste ore, oppure decidiamo di trascorrere una notte in un rifugio. Ideale a questo scopo è il Rifugio Vittorio Sella in Valnontey nella valle di Cogne, raggiungibile con 2 ore di cammino su un comodo sentiero (una delle splendide “Reali strade di caccia”). Al mattino si potranno osservare branchi di stambecchi al pascolo nelle immediate vicinanze del rifugio.

Gli stambecchi sono ormai abituati alla presenza dell'uomo, non sono timidi e non fuggono se ci avviciniamo. Al contrario è bene non infastidirli, lo stambecco innervosito emette un fischio nasale di avvertimento, dopo di che è meglio allontanarsi, se non bastasse l'avvertimento sarà sufficiente un'occhiata alla sua mole imponente ed alle impressionanti corna.
Nelle ore centrali della giornata gli stambecchi sono poco attivi, si sdraiano in gruppi scegliendo luoghi riparati e ruminano. Verso sera tornano al pascolo. I branchi di femmine con i piccoli sono più difficili sia da vedere ed avvicinare, le madri tengono molto alla sicurezza dei loro piccoli ed evitano contatti con potenziali pericoli.
Il periodo più interessante per l'osservazione dello stambecco è sicuramente la primavera, stagione che in montagna giunge a cavallo fra il mese di maggio e quello di giugno; in questo periodo gli stambecchi vivono ancora a quote relativamente basse, a quote superiori la montagna è ancora completamente innevata. IN questo periodo è possibile osservare gli stambecchi maschi che, come in una danza rituale, si battono per dimostrare o confermare la loro supremazia ed aspirare al titolo di capo branco.
Il combattimento ha una cadenza solenne e quasi ipnotica: i due maschi si fronteggiano e con movimenti lenti e cadenzati si sollevano sulle zampe posteriori e ricadono battendo sonoramente le corna l'uno contro l'altro producendo un caratteristico suono udibile anche a distanza.
In questa stagione, con un po' di fortuna, è anche possibile osservare i cuccioli giocare, lo spettacolo è esilarante e commovente: i piccoli si lanciano velocemente per pendii anche ripidissimi roteando su sé stessi, uno spettacolo splendido… da brivido!
Durante l'inverno lo stambecco si può avvistare a quote più basse, addirittura nel fondo valle, ma l'avvistamento non sempre è garantito; la stagione migliore per godere di questo bellissimo spettacolo rimane la primavera e l'inizio estate.