l'albinismo
Questa anomalia è rara ma non rarissima ed è riscontrata negli uomini e negli animali. L'animale albino ha il manto bianco e gli occhi rossi oppure di un azzurro pallido. La causa è da ricercasi in particolari combinazioni di geni, l'anomalia è quindi di tipo genetico e non è da annoverasi fra le malattie.
La mancanza totale o parziale di colorazione negli occhi fa sì che l'iride si presenti trasparente lasciandosi attraversare dalla luce, che invece, dovrebbe transitare solamente attraverso la pupilla. In conseguenza di questa anomalia l'animale mal sopporta la luce solare, ovvero soffre di fotofobia. Inoltre vi è anche una generale riduzione della capacità visiva.
L'animale albino è svantaggiato, anche se continua a godere di buona salute: la mancanza di colorazione non lo aiuta a sopravvivere nel suo habitat naturale.
Fra gli animali la colorazione svolge un ruolo importante: consente di mimetizzarsi per meglio catturare le prede, o, viceversa sfuggire ai predatori.
Per questo problema, essi preferiscono rimanere appartati in zone ombrose, questo mutamento di abitudini non li avvantaggia nella ricerca del cibo.
In molte specie la variopinta colorazione del mantello o delle piume, funge da richiamo durante il periodo dell'accoppiamento; è evidente come un animale albino rischi di non trovare un partner per la riproduzione.
Gli animali che conducono vita sociale, vivono in gruppi o branchi, provano diffidenza per i loro simili dall'aspetto albino, e questo non è una sorta di razzismo: il colore candido del loro simile può costituire un pericolo per l'intero gruppo e per questo succede spesso che l'animale venga emarginato e si trovi a dover rinunciare ai vantaggi della vita di gruppo.
L'albinismo è un fenomeno permanente, un animale che nasce con questa anomalia non potrà, nel corso della vita recuperare i colori che ha perso.
Diverso il discorso per alcuni animali di montagna o abitanti in zone nordiche, alcuni di loro in inverno assumono un colore bianco (sulle nostre montagne la pernice e la lepre) ma la primavera riporta i loro colori originali. Si tratta di un adattamento estremamente valido, il colore bianco infatti mimetizza meglio la pernice o la lepre nella neve invernale consentendogli di sfuggire ai predatori. La primavera, riporta le tonalità brune originali pronte per la mimetizzazione con la vegetazione ed il terreno primaverile.
Detto tutto questo, la salute di un animale albino è generalmente normale; se protetto da predatori e accudito, potrà raggiungere l'età anziana tipica della sua specie.
